PRANOPRATICA STUDIORebecca · Castiglione delle Stiviere

La pranopratica

Spiegata con parole semplici

Cos'è, come si svolge una seduta, cosa puoi sentire, per chi è e cosa non è. Senza promesse e senza paroloni.

Rebecca accoglie una persona nello studio, prima della seduta

Cos'è

La parola viene dal sanscrito prāṇa, "respiro", "soffio vitale". La pranopratica è una pratica di benessere in cui appoggio con delicatezza le mani in punti precisi del corpo della persona, che resta con i suoi abiti, sdraiata su un lettino.

Non ci sono manipolazioni, pressioni o massaggi: il tocco è leggero. L'obiettivo è offrire uno spazio di quiete in cui rilassarsi in profondità, allentare le tensioni e ritrovare una sensazione di equilibrio ed energia.

Cercavi "pranoterapia"?

È la stessa pratica, con il nome che usano in molti. Mi sono formata come pranoterapeuta, ma preferisco dire pranopratica, perché non è una terapia: è un momento di cura di sé, da affiancare alla vita di ogni giorno.

"La differenza è semplice: benessere, non terapia. E chi la pratica è un pranopratico."

Rebecca

Come si svolge una seduta

  1. Ci conosciamo

    I primi minuti li dedichiamo a parlare: come stai, cosa cerchi, se è la prima volta. Non devi raccontare nulla che non vuoi.

  2. Ti sdrai sul lettino

    Con i tuoi abiti, comodi, in una stanza tranquilla e riscaldata. Occhi chiusi o aperti, come preferisci.

  3. Lavoro con le mani

    Le appoggio in punti precisi del corpo, in silenzio o con qualche parola. Tu non devi fare niente: solo respirare e lasciarti andare. Circa un'ora.

  4. Torni con calma

    Qualche minuto per riprenderti, un bicchiere d'acqua e, se vuoi, due parole su come ti senti.

Una persona sdraiata sul lettino, con gli occhi chiusi, durante una seduta

"Ascoltare il corpo non significa ignorare la medicina. Significa smettere di ignorare sé stessi."

Rebecca

Cosa puoi sentire

Ogni persona vive la seduta a modo suo. Le sensazioni raccontate più spesso sono calore dove si posano le mani, un leggero formicolio, una pesantezza piacevole, un rilassamento profondo; qualcuno si addormenta. Altri non sentono nulla di particolare e notano solo, dopo, di essere più tranquilli.

Non c'è un modo giusto o sbagliato di sentire: la pranopratica è un'esperienza personale di benessere.

Per chi è

Per chi vuole prendersi un momento per sé e ritrovare calma, energia ed equilibrio. In studio vengono persone che attraversano un periodo di stress, di stanchezza o di cambiamento, oppure che semplicemente vogliono un'ora di silenzio e di cura di sé.

Non ci sono requisiti: non serve crederci, non serve sapere come funziona. Serve solo la voglia di provare.

Cosa la pranopratica non è

Non è un massaggio: nessuna manipolazione, nessuna pressione, resti con i tuoi abiti. E non è una terapia: è una pratica di benessere e non sostituisce diagnosi e cure mediche, per le quali il riferimento resta il tuo medico.

Domande frequenti

Devo spogliarmi?

No. Resti con i tuoi abiti per tutta la seduta: basta che siano comodi.

Quanto dura?

Circa un'ora, compresi i minuti per parlare all'inizio e per riprendersi alla fine.

Quante sedute servono?

Non c'è un numero fisso: lo decidi tu, in base a come ti senti.

Devo crederci perché funzioni?

No. Molte persone arrivano scettiche. Basta la disponibilità a sdraiarsi e rilassarsi per un'ora.

Seguo una cura medica: posso venire?

Sì, puoi venire: la pranopratica si affianca a quello che stai già facendo, senza interferire.

Quanto costa?

Scrivimi su WhatsApp: ti rispondo subito con tutte le informazioni.

Rebecca, in camice bianco, con una luce raccolta fra le mani

Hai altre domande? Scrivimi, senza impegno.

Ti rispondo io, Rebecca, e troviamo insieme il giorno che ti è più comodo.

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